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CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE

 

Frosinone 10 Ottobre 2009

 

A tutti gli iscritti

 

              Cari Colleghi,

              Con il DPR n. 68/05 è stato regolamentato il sistema di Posta Elettronica Certificata (c.d.  PEC).

              La PEC Si differenzia dalla normale posta elettronica in quanto la gestione del servizio avviene tramite Gestori (iscritti nell’Elenco Pubblico dei Certificatori accreditati dal C.N.I.P.A.   Centro Nazionale Informatica della Pubblica Amministrazione) e presuppone che sia il mittente che il destinatario del messaggio siano in possesso di una casella di posta certificata.

              Le caselle di posta certificata vengono generate a favore del richiedente da apposite società certificatrici iscritte nell’elenco accreditato dal C.N.I.P.A.  (Centro Nazionale Informatica della Pubblica Amministrazione

              Le principali caratteristiche principali della posta certificata sono

1)  che si è in presenza  di posta certificata solo se le caselle del mittente e del destinatario sono entrambe caselle di posta elettronica certificata, altrimenti il sistema potrà fornire solo una parte delle funzionalità di certificazione previste (per esempio, non viene fornita la ricevuta di avvenuta consegna).

2) che il gestore del mittente rilascia una ricevuta di accettazione, firmata dal gestore, con la quale attesta il momento della spedizione ed i destinatari (distinguendo quelli normali da quelli dotati di PEC.)

3) chel gestore di posta certificata del mittente crea un nuovo messaggio, detto busta di trasporto, contenente il messaggio originale e i principali dati di spedizione; la busta viene firmata dal provider, in modo che il provider del destinatario possa verificare la sua integrità (ovvero che non sia stato manomesso nella trasmissione).

4) che il gestore del destinatario una volta ricevuta la busta di trasporto, la deposita nella casella di posta elettronica certificata del destinatario, ed invia al mittente la ricevuta di consegna, un messaggio email, firmato dal gestore attestante la consegna, la data e l’ora di consegna ed il contenuto consegnato.

5) che i gestori di posta certificata sono obbligati a registrare tutti i principali eventi che riguardano la trasmissione per 30 mesi con possibilità quindi,  per chi avesse smarrito le ricevute,  di ottenerne un duplicato con il medesimo valore legale delle ricevute stesse.

6) che i gestori di posta certificata segnalano gli eventuali errori di una qualsiasi delle fasi del processo di spedizione (accettazione, invio, consegna) in modo che non via mai dubbi sull’effettivo stato di spedizione del messaggio;

              La Posta Elettronica Certificata ha lo stesso valore legale della raccomandata A/R ed in caso di contenzioso il messaggio inviato è legalmente opponibile ai terzi.

              L’art. 16 della L. n. 2/09, di conversione  del D.L. 185/08, prevede espressamente:

al comma 6.

Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata. L'iscrizione dell'indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

Al comma 7.

I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato,consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni,i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.

Al comma 8.

Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, qualora non abbiano provveduto ai sensi dell'articolo 47, comma 3, lettera a), del Codice dell'Amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, istituiscono una casella di posta certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 per ciascun registro di protocollo e ne danno comunicazione al Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, che provvede alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e si deve provvedere nell'ambito delle risorse disponibili.

Al comma 9.

Salvo quanto stabilito dall'articolo 47, commi 1 e 2, del codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le comunicazioni tra i soggetti di cui ai commi 6, 7 e 8 del presente articolo, che abbiano provveduto agli adempimenti ivi previsti, possono essere inviate attraverso la posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6, senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilità ad accettarne l'utilizzo.

Al comma 10.

La consultazione per via telematica dei singoli indirizzi di posta elettronica certificata o analoghi indirizzi di posta elettronica di cui al comma 6, nel registro delle imprese o negli albi o elenchi costituiti ai sensi del presente articolo avviene liberamente e senza oneri. L'estrazione di elenchi di indirizzi e' consentita alle sole pubbliche amministrazioni per le comunicazioni relative agli adempimenti amministrativi di loro competenza.

 

              Essendo stato il D.L. n. 185/08 pubblicato il giorno 28-11-08 il termine ultimo entro il quale ogni singolo iscritto all’albo deve fornire il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al Consiglio dell’Ordine (per consentirgli di predisporre l’Albo di cui al comma 7) viene a scadere  il prossimo 28-11-2009.

 

              Il Consiglio, nella seduta dello scorso 6 Ottobre 2009, considerata l’importanza dell’entrata in vigore della normativa sulla PEC e le possibili difficoltà a cui possono andare incontro gli iscritti per munirsi dell’indirizzo di Posta Elettronica Certificata, ha deliberato di stipulare una convenzione triennale  con una società certificatrice ed iscritta nell’elenco dei gestori tenuto dal C.N.I.P.A., nella quale è previsto:

1) la costituzione di un dominio di proprietà dell’ordine e sul quale saranno generate caselle di posta elettronica certificata per ognuno degli iscritti sia all’Albo degli Avvocati di Frosinone e sia al Registro dei Praticanti abilitati (es: avvnome.cognome@pecavvocatifrosinone.it)

2) l’onere per il gestore di contattare, entro il 15-11-2009, via e-mail tutti gli iscritti, inviando ad ognuno di loro l’user e la password per attivare la casella di posta elettronica certificata a lui dedicata.

3) l’assistenza gratuita da parte del Gestore Legalmail

              Il Consiglio ha altresì deliberato di farsi carico delle spese di efficacia e validità della caselle di posta certificata attivate dagli iscritti sino al 31-12-2010.

              Onde consentire alla Legalmail di contattare ogni singolo avvocato, si invitano tutti quanti gli iscritti che non l’avessero già fatto, a segnalare al COA il loro indirizzo di posta elettronica entro il corrente mese di Ottobre.

Frosinone lì 10 Ottobre 2009

                                                                                                           Il Presidente
                                                                                             F.to Avv. Davide Calabrò