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Sottrazione Clientela tra Avvocati non costituisce concorrenza sleale ex Art. 2598 CC. Cass. 560/05

SOTTRAZIONE CLIENTELA TRA AVVOCATI NON COSTITUISCE CONCORRENZA SLEALE EX ART. 2598 C.C.

Con sentenza n. 560, depositata lo scorso 13 Gennaio 2005, la III^ Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione ha statuito che la sottrazione di clienti nel rapporto tra avvocati non costruisce, ex Art. 2598 C.C., concorrenza sleale.

Frosinone lì 4 Febbraio 2005